Temps en moviment  5 hores 17 minuts

Temps  7 hores 15 minuts

Coordenades 3814

Data de pujada 12 / de juny / 2018

Data de realització de juny 2018

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1.208 m
792 m
0
5,4
11
21,79 km

Vista 990 vegades, descarregada 76 vegades

a prop de Trasasso, Emilia-Romagna (Italia)

Usciti dall’agriturismo Sasso rosso con cinquecento metri ci si rimette sulla via degli Dei. Da lì seguendo una strada forestale in discesa si raggiunge un B&B e da lì la strada inizia a salire fino a raggiungete la sommità del monte Galletto da dove si ha una bellissima vista sulla catena appenninica. Si inizia a scendere e in pochi km si raggiunge Madonna dei fornelli.

Si tratta di una località turistica degli appennini famosa per la sua storia,seppur recente, e per il suo magnifico paesaggio.Il suo nome composto ricorda la devozione alla Madonna della Neve, a cui fu eretto un Santuario nel 1630, in ringraziamento alla fine della peste.

L'immagine di Maria col Bambino dipinto su rame viene ogni anno prtata in processione fino a Castel dell'Alpi, dove vi resta per 8 giorni per poi tornare al santuario: è la Festa dell'Ascensione.

Il termine 'fornelli' si riferisce secondo i più alla presenza di carbonai che accendevano nei boschi piccoli fuochi per bruciare lentamente la legna ed ottenere così il carbone.

Poco prima di entrare in paese si trova il piccolo borgo di Fornello, sempre con riferimenti al fuoco, che pare fosse il primo centro abitato e risale al XVI secolo. Secondo altri deriverebbe non da Foculus, cioè piccolo focolare, ma dalla parola Fornax in riferimento ad una fornace oppure un cratere.

Nei suoi pressi scorreva la via Romana Antica o Flaminia Militare, che attraverso i monti collegava Bologna con Arezzo: venne fatta costruire da Flaminio Gaio Nel 1979 sono state rinvenute alcune tracce di quest'antica strada, riportando alla luce le antiche pietre del selciato per un totale di 7 km.
Si tratta di un percorso che passa tra i fiumi Savena e Setta fino al Passo della Futa, scendendo poi verso il Mugello.

Da davanti la chiesa seguendo le indicazioni si inizia a salire su strada asfaltata che a un certo punto bisognerà abbandonare per un sentiero nel bosco sulla destra. Salendo su questo sentiero si raggiunge M. Dei Cucchi e pian di Balestra, si scende a fontanabura per poi risalire sul M. Bastione, dove ci sono diversi reperti archeologici della vecchia strada romana “Flaminia militare”.

La via Flaminia Militare (o via Flaminia minor) è il nome attribuito da alcuni studiosi ad un'antica strada romana, costruita dal console Caio Flaminio nel 187 a.C. tra Bononia (Bologna) ed Arretium (Arezzo), la cui esistenza ci è unicamente tramandata da Tito Livio.

Il nome Flaminia minor o secunda o altera o Flaminia militare, è stato assegnato dagli studiosi per distinguerla dalla via Flaminia tracciata nel 220 a.C. dal padre di Gaio Flaminio, Gaio Flaminio Nepote, per collegare Roma con Rimini.
La costruzione della strada è contemporanea a quella della via Emilia voluta da Marco Emilio Lepido; il suo scopo era quello di istituire una rete stradale (insieme alla via Emilia) per permettere veloci collegamenti con Ariminum (Rimini) e Arretium (Arezzo), rendere sicuri e stabili i territori emiliani e romagnoli dopo la loro conquista ai danni dei Celti e controllare, inoltre, la dorsale appenninica occupata dalle tribù liguri.

Contrariamente alla via Emilia, la strada perdette progressivamente importanza per il consolidarsi della presenza romana nei territori emiliani e con l'affermarsi di Florentia su Arretium nel versante toscano, venendo meno la sua utilità militare.

La strada non compare nella Tavola Peutingeriana, presupponendo quindi che già nel I secolo a.C. avesse una mera rilevanza locale.

Durante il medioevo fu comunque utilizzata (per esempio dai numerosi pellegrini di quel tempo che la utilizzavano come variante alla via Francigena) con modifiche al percorso dovute anche all'instabilità dei crinali.

Da lì si ridiscende fino a raggiungere Pian degli Ossi, dove sempre su carrareccia si ricomincia a salire per raggiungere le Banditacce, il punto più alto di tutto il cammino. Raggiunto un po’ più della metà del sentiero che ci separa dal passo della futa lasciamo la via degli dei per seguire sulla sinistra una scoscesa carrareccia che in breve ci porta sulla strada statale della futa. Prendiamo la strada a destra per due km fino a raggiungere Traversa, dove all’albergo ristorante “Jolanda” si conclude la tappa.
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Pian di Balestra

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Montefredente

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M. Bastione

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Le Banditacce

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Poggio Castelluccio

Comentaris

    Si vols, pots o aquesta ruta.