Descarrega
rafped

Distància

6,04 km

Desnivell positiu

620 m

Dificultat tècnica

Fàcil

Desnivell negatiu

620 m

Altitud màxima

1.827 m

Trailrank

35

Altitud mínima

1.209 m

Tipus de ruta

Circular

Temps en moviment

una hora 34 minuts

Temps

2 hores 21 minuts

Coordenades

1060

Data de pujada

6 de juny de 2020

Data de realització

de juny 2020
Sigues el primer a aplaudir
Comparteix
-
-
1.827 m
1.209 m
6,04 km

Vista 229 vegades, descarregada 1 vegades

a prop de Chete, Lombardia (Italia)

Oggi ho deciso di tornare a far visita ai “miei” monti di Villa di Chiavenna. La giornata non è un granché, infatti ci sono nebbie e nuvoloni da circa 2000m in su. Opto allora per andare non troppo in quota e di cercar di raggiungere Spulga, sentito più volte ma mai visitato anche perché fuori dai tracciati più battuti. Non so nemmeno se esiste un sentiero segnato o se esista ancora un vero sentiero ma so che il tragitto non è molto lungo; ho quindi tempo a sufficienza per eventualmente provare a raggiungere la meta.
Salgo in auto fino si Laghetti (necessita permesso) per non perdere troppo tempo, ma per chi ha voglia la salita a piedi da Canete è comunque piacevole.
Dai Laghetti mi sposto verso Tabiadascio dove si imbocca il sentiero per Foppate (paline presenti). Raggiunto l’alpeggio di Foppate con le sue belle mucche e caprette, si sale lungo il pascolo dietro le baite tenendosi indicativamente al centro. Giunti quasi in cima al lungo prato, trovo chiare indicazioni per Spulga e tanto di segni bianchi e rossi!!
A sinistra si distacca il sentiero per il Passo della Teggiola, mentre per salire a Spulga si prosegue dritti, salendo verso le balze rocciose che si trovano di fronte.
Il sentiero è ben segnato, facilmente camminabile e libero da vegetazione benché sia abbastanza ripido.
Si sale fino a ridosso delle lisce roccie in cui non si intravede come poterle superare e salire al di sopra di esse. Il sentiero piega a destra in falso piano, si supera un grosso ruscello oggi pieno di acqua dopo le piogge dei giorni scorsi. Poco oltre, sulla sinistra, si apre un gran varco tra le roccie. È un lungo e bel canale da risalire e incastonato tra le pareti rocciose (foto 4 dal basso, foto 5 dall’alto). Ancora si trovano grandi scalini a tornanti che risalgono il canale, ricordo dei tempi che furono. Appena arrivati in cima al canale si volge a sinistra e in breve tempo si arriva ai pascoli di Spulga e alle sue poche baite probabilmente abbandonate da almeno 50 anni.
Al rientro, come si può vedere dalla traccia GPS, alla base del canale ho provato a seguire una traccia di sentiero che pensavo (e speravo) mi avrebbe portato a Pian di Rossaccio che si intravedeva circa alla stessa quota sopra la ganda di Foppate. Tentativo fallito miseramente in breve tempo poiché la traccia si perdeva e tendeva a scendere. Ritorno sui miei passi e rientro dalla via di andata.
Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Foto

Comentaris

    Si vols, pots o aquesta ruta.