Temps  9 hores 7 minuts

Coordenades 6037

Data de pujada 6 / d’agost / 2017

Data de realització d’agost 2017

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3.555 m
1.905 m
0
3,8
7,5
15,06 km

Vista 535 vegades, descarregada 25 vegades

a prop de Sant'Antonio di Mavignola, Trentino-Alto Adige (Italia)

Giunti con l’auto nei pressi della Malga Vallina d’Amola , ci si incammina lungo una stradina che presto diventa sentiero (segnavia N.211) , dopo aver attraversato un torrente, risale con ripidi tornanti un erto pendio sulla destra e ci porta al suo apice da dove , ora si vede sia il rifugio che la cima. Percorrendo con moderata pendenza il crinale verso ovest si arriva in breve al Rifugio Segantini (2373m).
Da dietro il Rifugio, si prendono le tracce di sentiero che si dirigono verso nord-ovest in direzione di una vistosa morena che si trova nel centro del vallone. La si risale nel mezzo e la si percorre tutta fino ad arrivare sulle rocce sottostanti la vedretta di Monte Nero. Si risalgono senza difficoltà in direzione della Bocchetta di Monte Nero fino ad incontrare il piccolo ghiacciaio che, a seconda dell’innevamento, può richiedere l’uso dei ramponi. Qui c’è un primo tratto delicato in quanto l’accesso alla Bocchetta di Monte Nero è piuttosto ripido e in assenza di neve si presenta come uno scivolo di sfasciumi instabili. Sul Ghiacciaio inoltre, specie al ritorno, nelle ore più calde, rotolano spesso grossi massi, Insomma è un tratto nel quale bisogna passare abbastanza velocemente. Raggiunta la Bocchetta (3078m), si deve scendere nel versante opposto per circa 50 metri, calandosi nella conca della Vedretta di Nardis Orientale, per mezzo di una scala metallica verticale . Ora si risale tutto questo piccolo ghiacciaio, tra grossi blocchi di roccia, mantenendosi nel mezzo del vallone e risalendo ora omini , ora bolli bianco-rossi che portano ad un salto di roccia che l’abbassamento del ghiacciaio ha reso più difficile da superare (I) , anche se da poco il seguente tratto e quello successivo sono stati opportunamente attrezzati con scalette e cordine metalliche . Passato questo si risale per facili roccette il pendio che porta sulla cresta, dove ora si deve superare il passaggio chiave della nostra via: poiché il filo di cresta diviene pericoloso , la traccia scende alcuni metri nel versante di sinistra (ovest), e dopo un’ esposta traversata (II) , ritorna in cresta per un canalino . Possibile anche volendo , fare sicurezza in questo tratto con 50 m. di corda da recuperare al ritorno. Appena giunti di nuovo in cresta, ora più larga, si incontra subito il Bivacco Cima Presanella – Br. Orobica, 8 posti letto, in buone condizioni (3382 m) . Mantenendosi a sinistra della cresta, in circa mezz’ora si arriva facilmente alla cima.
La cima Presanella offre un panorama grandioso: verso sud il gruppo dell’Adamello con i suoi ghiacciai, verso nord il gruppo dell’Ortles-Cevedale .
La via normale da sud-est della Cima Presanella, è un percorso vario, impegnativo, mai monotono e in qualche punto un po’ delicato, che permette di raggiungere la più alta cima completamente in territorio Trentino . Il punto più pericoloso si trova sotto la Bocchetta di Monte Nero, in salita all’andata ma soprattutto in discesa al ritorno, a causa dei massi instabili, a volte anche di notevoli dimensioni che sia per il passaggio, sia che spontaneamente, rotolano verso valle.
Per la discesa si ripercorre fedelmente la via della salita .

Comentaris

    Si vols, pots o aquesta ruta.